Benvenuti cari Internauti su Kiwi il sito di cui, come dice l’intestazione stessa, non ce n’era affatto bisogno e di cui non se ne sentiva affatto la mancanza, ma tant’è ormai i vostri astro-modem vi hanno portato fino a qui e dunque perché non dare un’occhiata? Soprattutto perché, dal momento che questo Blog è in rete dal settembre 2008, parecchie sono le cose interessanti. Innanzitutto i racconti e le storie che troverete verranno periodicamente cambiate e archiviate sperando che, almeno prima o poi, qualcuna di esse sia di vostro gradimento. A tal proposito vi segnalo la nuova sezione in cui potrete leggerei nuovi e vecchi racconti, inediti e non. Poi, poiché il Blog è mio e me lo gestisco io, troverete le Slideshow di alcuni fumetti realizzati con grandi artisti, oltreché amici, e le rispettive sceneggiature originali (per chi è interessato). Ho dato anche un piccolo spazio ad una passione che mi ha contagiato: la fotografia ed ho inserito un piccolo filmato di quel genio senza pari che è Neil Gaiman, registrato al Festivaletteratura di Mantova.

Per ora è tutto, buona navigazione...


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sabato 27 novembre 2010

Non toccate(ci) il 5x1000 (almeno questo).

 
 emergency
Se entrerà in vigore la "Legge per la stabilità" che limita il 5 per 1.000, le organizzazioni del terzo settore subiranno un taglio dei fondi del 75%. Vai su www.iononcisto.org e firma l'appello per eliminare il tetto al 5 per 1.000.
(Appello raccolto dal sito WWW.emergency.it)

lunedì 12 aprile 2010

Noi stiamo con Emergency


Emergency ha salvato – e continuerà a salvare -  milioni di uomini, donne e bambini dalle ferite della guerra; delle infinite guerre che portano sempre più povertà, morte e distruzione. La guerra, qualunque guerra, è sempre sbagliata e chi ha il coraggio di dirlo, prima di tutto coi fatti oltrechè con le parole, spesso viene lasciato solo. E’ ignobile che ci sia qualcuno, anche nel nostro paese, che ciclicamente provi a delegittimare l’ operato di questa organizzazione che non ha sponsor nè partiti o gruppi di potere alle spalle. Ancora più ignobile però è lasciarglielo fare impunemente. Per questo, noi che stiamo con Emergency, abbiamo l’obbligo morale di farci sentire.
Firmate l’appello e gridate forte e chiaro: io sto con Emergency.

lunedì 5 ottobre 2009

Ogni tre secondi...

... muore un bambino. La maggior parte di questi muore per cause facilmente prevenibili e curabili.
Eppure basterebbero semplici soluzioni e interventi a basso costo per evitare queste morti.
Save the Children lancia Every One, la nuova campagna mondiale per dire basta alla mortalità infantile.


martedì 8 settembre 2009

Report senza copertura legale. Rivolta in rete per salvare il programma.

Degli amici mi hanno fatto prontamente notare questo articolo tratto da l’Unità del 07/09/2009.
Vale la pena leggerlo e firmare la petizione relativa, a questo indirizzo:http://www.firmiamo.it/reportnondevechiuderefirmalapetizione.
Il primo affondo lo aveva sferrato Giulio Tremonti, presentando un esposto per la puntata di Report del 5 aprile dedicata alla social card, nel corso della quale, secondo il ministro, erano stati lesi "i principi di completezza, correttezza e obiettività" dell'informazione. Tesi bocciata dall’Agcom che ha archiviato la denuncia del titolare del dicastero dell’economia sostenendo che "non si rilevano sconfinamenti del diritto di critica", poiché "la tecnica informativa tipica di Report è stata ritenuta legittima dal Tribunale civile di Roma". La seconda tappa dell’operazione silenzio spetterebbe ora alla stessa Rai, che – secondo il tam tam che circola in rete in queste ore – per bocca del direttore generale Masi avrebbe annunciato di non garantire più ai giornalisti della fortunata trasmissione di RaiTre condotta da Milena Gabanelli la copertura legale. Il che equivarrebbe a una chiusura quasi certa: gli inviati della trasmissione, da sempre attivi nel denunciare le illegalità e i soprusi che ci circondano, dovrebbero provvedere di tasca propria alle spese legali cui, da bravi reporter, vanno continuamente incontro.
Di qui il lancio di una petizione subito diffusa su numerosi siti tra cui Facebook, per bloccare l’iniziativa della tv di Stato.
I giornalisti di Report dedicano la propria esistenza a ricerche scrupolose: viaggiano in lungo e in largo per arrivare alla verità e rivelarla al pubblico a casa. Scoprono traffici loschi e furti che spesso avvengono sotto i nostri occhi. Smascherano impostori, sfruttatori e tutto questo per offrire un servizio alla gente.
La Rai, invece, pur dovendo ancora risolvere la questione della direzione di Raitre ancora vacante, o anche quella di Annozero, programma minacciato di doppia conduzione "equa" (Santoro affiancato da un collega di destra) in nome della par condicio, avrebbe deciso di affrontare salomonicamente la questione, mettendo la popolare trasmissione nelle condizioni di chiudere.

07 settembre 2009
(L’articolo e la fotografia di questo Post sono tratte dal quotidiano L’Unità del 07 settembre 2009)

lunedì 31 agosto 2009

Vota Marino

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Ho deciso: dopo ore di dibattiti, kilometri di articoli sui giornali e insignificanti servizi sui finti telegiornali nazionali ho deciso che il MIO candidato è Ignazio Marino.

In realtà la scelta è stata semplice dal momento che sogno un Paese Libero, Laico e di Diritto. In cui le gerarchie (da quelle politiche a quelle religiose) se ne stiano il più lontano possibile da me e dalla mia vita privata. Voglio decidere da solo se e quando morire, con chi e se sposarmi, se avere o no un figlio sano Voglio potermi affrancare ora e subito da quella “santa trinità” Padre, Patria e Famiglia che è così tanto inneggiata dalla destra e troppo poco osteggiata dalla sinistra. Voglio un Paese in cui Io sia obbligato a pensare con la mia testa e in cui sia un MIO DOVERE farmi un opinione. Non voglio avvalorare rassicuranti e precotte posizioni di comodo. Per questo e per alto (basta leggere il programma) ho deciso per Marino.

Ve lo dico non perché il mio parere conti chissà quanto ma perché sono convinto che siamo in tanti a pensarla come me e più saremo più facile sarà vincere e far pesare il nostro numero.

Vorrei tornare in un Paese in cui sia la maggioranza informata a decidere e non in cui una minoranza lobbista detti le regole.

Qui a fianco rimarrà il banner e il link su cui trovare molte altre informazioni. Fateci un giro e votate la persona giusta.

lunedì 20 aprile 2009

Una Firma Per Il Fumetto

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E’ UN POST UN Pò LUNGO MA è IMPORTANTE. LEGGETELO.

“Nel 2008 abbiamo celebrato, insieme al Corriere dei Piccoli, il centenario della nascita del Fumetto in Italia, ma la deduzione errata che questi fosse un prodotto per bambini e persone di scarsa cultura è stato il retaggio negativo che lo ha accompagnato per decenni, fino a creare notevoli crisi di identità tra gli addetti ai lavori.
Pur senza avere chiari quali fossero i loro diritti, gli autori di fumetti hanno cominciato a capire chi fossero soprattutto all’inizio degli anni ‘70, anche grazie all’intervento culturale di persone come Umberto Eco, Oreste Del Buono, Federico Fellini, Dino Buzzati, Claudio Bertieri che nel decennio precedente ispirò la nascita del Salone di Lucca e di Linus e che cercò di far capire le potenziali proprietà di questo mezzo di comunicazione, che ha riempito l’immaginario di intere generazioni,
Molti hanno provato a creare una coscienza professionale, ma tutto si è arenato davanti al nostro ‘ individualismo artistico’.
Con la nefasta conseguenza che noi autori di fumetti NON esistiamo ufficialmente ancor 'oggi  nella legislazione italiana.

L’iniziativa UNA FIRMA PER IL FUMETTO, sottoscritta da Umberto Eco, Vincenzo Cerami, Giulio Giorello, Goffredo Fofi, Moni Ovadia, Vincenzo Mollica, sostenuta da addetti ai lavori,  associazioni, manifestazioni, scuole, riviste e semplici appassionati, vuole essere di sostegno alle forze politiche che anche in questa legislatura porteranno  l’integrazione di Legge all’attenzione dell’attuale Governo.
Dopo 70 anni di attesa, il riconoscimento dei nostri diritti, oltre ad essere un ‘atto dovuto’ nei confronti di migliaia di contribuenti dello Stato, porterebbe in dote solo prestigio, riconoscenza e nessun aggravio economico.
Noi autori più anziani, per rispetto della generazione più giovane e dei lettori che ci seguono con passione, abbiamo il DOVERE d’impegnarci per primi in questa iniziativa che, priva di ogni colore politico e rivendicazione sindacale, dia la possibilità al nostro mezzo di comunicazione di evolvere senza ulteriori fraintendimenti e nel pieno rispetto dei ruoli ricoperti da scrittori,disegnatori ed editori.”

( IVO MILAZZO )

Mi sono permesso di riportare fedelmente le parole di Ivo Milazzo, che tra l’altro si trovano direttamente sul sito, poiché meglio non avrei potuto spiegare e contribuire alla divulgazione di questa importante iniziativa; e dal momento che i Blog passano ma le battaglie restano  troverete il Link all’iniziativa sempre presente sulla colonna qui a fianco. Aggiungo un solo appello, questa volta tutto mio: firmate! Se vi sta a cuore questa bellissima forma d’arte, ma soprattutto di libertà, che voi siate professionisti, appassionati, o “semplici” lettori, contribuite a far sì che il Fumetto ed i sui Artigiani possano vivere per altri cento anni.

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Writing for Comics di Alan Moore

Writing for Comics di Alan Moore
[...] Ma ovviamente, dal momento che stiamo parlando di un pubblico di massa composto da migliaia di singoli individui, non c'è alcun modo per l'artista di arrivare a conoscere i gusti di ciascuno di essi. La risposta convenzionale a questo dilemma, almeno stando a quanto si evince dal comportamento di parecchie grandi case editrici di fumetti, è tentare di non offendere nessuno[...]. Questo concetto evita oltretutto di considerare anche solo per un istante il vasto numero di potenziali lettori che non intendono sprecare il loro tempo con innocue pappette predigerite che hanno tutto l'aspetto di cibo letterario per bambini...il pubblico potenziale che esiste là fuoriè troppo ampio e variegato perchè lo si possa raggiungere applicando un qualunque criterio restrittivo basato sull'immagine ipotetica e assolutamente non verificabile di un immaginario "lettore medio" [...]. tratto da: Writing for Comics di Alan Moore...tutto il resto è noia.
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On Writing. Autobiografia Di Un Mestiere

On Writing. Autobiografia Di Un Mestiere
"Steve" King, la sua adolescenza tormentata, il suo approccio alla scrittura, molti straordinari consigli e qualche buon attrezzo del mestiere. Semplicemente illuminante.
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Racconti dal Sottobosco

Racconti dal Sottobosco
[...Nessuno di noi, tranne forse i bambini a cui il libro è rivolto, potrebbe mai credere all’amore sbocciato su di un davanzale tra una farfalla e una formica o al furto delle macchie di una coccinella eppure Silva è in grado di creare con la sua dolcezza espressiva e con la sua prosa asciutta ma mai banale quella “Sospensione della Realtà” che è l’ingrediente essenziale per ogni scrittore, quel patto non scritto che lega indissolubilmente un lettore alla storia che sta leggendo e Silva ci porta in punta di piedi tra il muschio odoroso e la terra umida del sottobosco rendendoci non spettatori passivi ma partecipi delle avventure del piccolo popolo. È proprio questo che fa di un racconto un buon racconto, l’instaurarsi di un legame forte tra la mente del lettore e le pagine di un’avventura che vorremmo non finisse, che ci risolleva e ci fa stare bene facendoci tornare per un attimo bambini quando nella terra bagnata dopo un temporale ci perdevamo ore a osservare quell’ipnotico brulicare di vita....] Recensione a cura di Mattia Sirocchi
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Il Distaccamento Po e La Resistenza dei Mezzanesi. di Lino Gelmini

Il Distaccamento Po e La Resistenza dei Mezzanesi. di Lino Gelmini
In un' Italia sempre più alla deriva ideologica, mi permetto di consigliarvi un libro scritto in prima persona da chi ha partecipato a liberare prima e costruire poi, rischiando tutto se stesso, il nostro Bel Paese; al contrario di tanti "intellettuali pieni di nulla" che parlano dall'alto dei loro scranni televisivi. Si tratta di pura ed emozionale Memoria Storica e di un accalorato omaggio a chi ha concluso troppo precocemente la propria vita, donandola al più alto tra tutti i valori: la Libertà. Una ricostruzione accurata e commovente di un piccolo comune del nord Italia che, come tanti in quegli anni, è stato teatro di sofferenze e speranze, vite e persone. Il libro in questione non è in vendita (e questo la dice lunga sulla bontà delle intenzioni) ma potete richiederlo all'Anpi o al comune di Mezzani Inferiore (Parma). Credetemi, se volete veramente sapere e capire qualcosa della Resistenza, vale la pena leggerlo e faticare un po' per procurarselo. Grazie di tutto "Nonno" Lino. E' stato un onore conoscerti.